Individuazione di errori e illusioni
Comprendere come ogni atto di conoscenza può essere influenzato da percezione, interpretazione e presupposti profondamente radicati.
Edgar Morin · Eredità intellettuale
Il lavoro di Edgar Morin ricollega conoscenza, incertezza, etica e responsabilità all'interno della condizione umana nell'era planetaria.

Edgar Morin è stato un filosofo, sociologo e scrittore francese il cui lavoro influente ha sviluppato un resoconto di vasta portata della complessità, della conoscenza e della condizione umana.
In oltre ottant’anni di pensiero e impegno pubblico, ha sfidato la separazione delle discipline e ha sostenuto che la realtà deve essere compresa attraverso le relazioni, le contraddizioni e le incertezze che la compongono.
L'UNESCO rende omaggio all'eredità di Edgar Morin, 2026Complessità non significa che la realtà sia semplicemente complicata. Significa che i fenomeni si intrecciano attraverso relazioni, interazioni, contraddizioni, feedback e conseguenze che non possono essere comprese isolatamente.
Il pensiero complesso non elimina l’incertezza. Ci insegna a pensare e ad agire in modo responsabile al suo interno.
In un lavoro commissionato e pubblicato dall'UNESCO, Morin ha proposto sette complesse lezioni per l'educazione. L'opera è il contributo di Morin, non una dottrina formalmente adottata dall'UNESCO.
Comprendere come ogni atto di conoscenza può essere influenzato da percezione, interpretazione e presupposti profondamente radicati.
Posiziona le informazioni nel loro contesto e ricollega le parti ai sistemi a cui appartengono.
Riconoscere le dimensioni biologica, psicologica, sociale, culturale e planetaria dell'esistenza umana.
Comprendere la diversità dell'umanità all'interno di una comunità terrestre condivisa di destino.
Impara a dare giudizi responsabili senza aspettarti previsioni o controllo completi.
Coltivare l'empatia, l'autoesame e la capacità di incontrare prospettive diverse dalla propria.
Connettere individuo, società e specie attraverso la responsabilità, la democrazia e la cittadinanza planetaria.
Nell'applicazione contemporanea del Forum, popoli e culture diverse preservano le loro storie e identità pur rimanendo connesse attraverso sistemi ecologici, reti tecnologiche, rischi globali e un futuro comune.
L'idea di identità terrestre di Morin non cancella la differenza. Chiede all’umanità di riconoscere una comunità di destino all’interno della quale diversità e unità devono essere pensate insieme.
Edgar Morin, La nostra casa comune, UNESCO Courier, 1995; ripubblicato nel 2019Il World Humanism Forum trae ispirazione da Morin sviluppando la propria traiettoria contemporanea e interculturale.
L'Umanesimo Planetario non è presentato come il quadro di Morin o come una dottrina chiusa. È l'orizzonte di indagine e di azione del Forum, che connette complessità, dignità, pluralità, interdipendenza e responsabilità.
Il rapporto tra Edgar Morin e Claudio Pedretti si è sviluppato attraverso il dialogo attorno all'umanesimo, alla complessità e alle responsabilità del nostro tempo.
Morin ha scritto la prefazione a Dear Edgar e sono coautori di un saggio del 2025 pubblicato da Project Syndicate. Questi scambi fanno parte del viaggio intellettuale che ha portato al Forum Mondiale dell’Umanesimo.
Leggi il saggio scritto in collaborazione con Project SyndicateL'eredità di Morin rimane viva quando ci aiuta a interpretare nuove realtà, mettere in discussione approcci frammentati e creare connessioni tra conoscenza e responsabilità.
Il Forum cerca di onorare questa eredità aprendo il suo lavoro ad altre tradizioni intellettuali, culturali ed etiche.
Un pianeta. Molte civiltà. Un destino condiviso.